sabato 26 luglio 2008

Sana e Robusta Costituzione

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Art. 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


mercoledì 9 aprile 2008

Il presente c'è, ma non si vede

Oggi il mondo occidentale vive nella paura di un futuro sostenibile, dopo anni di cattive pratiche ambientali si sta sviluppando piano piano una coscienza ecologica nelle aziende, nelle amministrazioni e nei cittadini.

Spesso l'argomento contro l'eliminazione di abitudini dannose è l'assenza di alternative valide, informandosi soprattutto da internet però si scopre che queste motivazioni servono a coprire interessi economici enormi oltre che una forte pigrizia.

Informandosi da fonti alternative si scopre che la tecnologia c'è, ma non come prototipi sperimentali, ma come pratiche quotidiane di pochi virtuosi.

Spesso si scopre che problemi molto diffusi sono strettamente collegati in un circolo vizioso che non genera soluzione. Problemi come energia, rifiuti e trasporti per esempio.

Alcuni esempi:

Rifiuti:

Paesi che fanno l'80% di differenziata, con raccolta della frazione organica che genera biogas che può sostituire il petrolio, inquinando molto meno.

Materiali di origine vegetale (Mater-bi) assolutamente biodegradabili, che possono sostituire i materiali plastici, rientrare nella frazione organica e generare biogas.
Con questi materiali si possono fare posate e stoviglie usa e getta, ma anche pannolini e assorbenti che rappresentano un grande problema smaltimento attuale.

Energia:

Case passive, cioè che non consumano energia, con accorgimenti per quanto riguarda l'isolamento termico.
Panneli solari termici e fotovoltaici.

Trasporti:

Auto a metano, con un taglio netto di consumi e inquinamento.
Potenziamento mezzi pubblici e incentivi all'utilizzo di mezzi a trazione umana.
Potenziamento trasportio merci su rotaia.

Questi sono solo alcuni esempi di pratiche virtuose, se un sindaco andasse a cercare per ogni materia il paese eccellente e applicasse la soluzione adottata, farebbe nascere la prima città ad impatto zero.
Se qualcuno l'ha già fatto, fatemi sapere.

domenica 6 aprile 2008

Chiarelettere

Il 10 maggio 2007 è uscito il primo libro di una nuova casa editrice.

Il libro era "Italiopoli" di Oliviero Beha, la casa editrice si chiama Chiarelettere.

L'obbiettivo di questo nuovo progetto è molto interessante in un paese dove le lobby hanno poteri smisurati, l'editore lo espone in modo chiarissimo sul sito:

"Abbiamo deciso di dar vita a Chiarelettere per creare uno spazio dove l’informazione e la cultura possano sottrarsi all’influenza sempre più evidente di partiti, associazioni, gruppi economici e religiosi.
Per controllare e stimolare criticamente tutti i poteri, di qualsiasi colore politico.
Per raccontare il presente scoprendo nuove energie politiche e sociali."

www.chiarelettere.it

Sfogliando il breve catalogo si nota che l'obbietivo dell'editore è stato raggiunto.

I libri trattano temi scomodi e di stretta attualità senza mai schierarsi.

Parlano di religione:
"Sante ragioni" di Carla Castellacci, Telmo Pievani sulla laicità dello stato italiano.
"Viaggio nel silenzio" di
Vania Lucia Gaito sul dramma dei preti pedofili.

di giustizia:
"Toghe rotte" a cura di Bruno Tinti sull'efficienza della giustizia italiana.

di storia:
"Doveva morire" di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato sulla morte di Aldo Moro
"Il paese della vergogna"
di Daniele Biacchessi sulle stragi italiane

di politica:
"Sparlamento" di Carmelo Lopapa sui parlamentari passati
"Se li conosci li eviti" di Marco Travaglio e Peter Gomez sui parlamentari futuri.

Nel catalogo però ne spicca uno in particolare.
Gli autori sono i conduttori della trasmissione radiofonica Caterpillar che da dieci anni fa compagnia agli italiani dalle 18 alle 1930.
Questo libro è per tutti i pessimisti che non sopportano più l'Italia, non sopportano più l'Italia sempre nelle ultime posizioni nelle classifiche europee, l'Italia dell'inefficienza e dell'inciviltà.
Questo libro dimostra che un altra Italia c'è, va cercata nei piccoli comuni di provincia, ma c'è e va osservata con attenzione.

Comprate questo libro e mostratelo a tutte le persone che vi dicono che in Italia non cambierà mai niente.








mercoledì 12 marzo 2008

Autoimmobile

Il concetto di mobilità in Italia va un po' rivisto.

L'italia uno dei paesi con più vetture circolanti, circa 592 ogni 1.000 abitanti, con il parco auto più vecchio, mezzi pubblici vecchi e malgestiti, poche spazi per i pedoni e per le biciclette.
Ogni anno muoiono 600 pedoni investiti, 2 ogni giorno.
In grandi città come Milano, un pedone o un ciclista hanno paura a circolare, poco spazio, smog e strada comandata dalle auto, che ovviamente vivono in una posizione di maggior potere.
In Italia l'auto è anche uno status sociale, molte persone acquistano auto costose e potenti per dimostrare una posizione altolocata nella società, ma spesso serve solo a togliere l'attenzione da altre capacità un po' scadenti.

A cosa serve l'auto?
La risposta è molto banale, per spostarsi da un punto A ad un punto B, in un determinato tempo.
Ma se questo bisogno viene soddisfatto con lo stesso confort da un altro mezzo perchè l'auto?
Perchè 3000 di cilindrata? Perchè da 0 a 100 in 4 secondi? Perchè 200 Km orari? Perchè il lettore dvd?
Se crea più problemi di quanti ne risolve la soluzione non è efficace.
I problemi dati dall'auto sono sotto gli occhi di tutti: inquinamento, traffico, morti sulle strade, spreco di materie prime.
A chi dice che vivere senza auto è un'utopia, invito a visitare i famosi paesi del nord europa, dove i cittadini sono incentivati ad utilizzare mezzi alternativi alle auto.
Vedremo quando la benzina costerà 10€ al litro, se ci saranno auto con altri combustibili o se il concetto di autoimmobile verrà un po' rivoluzionato.

Progetti di un mondo senza auto.

giovedì 28 febbraio 2008

Il porcellino in banca

Una delle poche rubriche che apprezzo su Repubblica è l'amaca di Michele Serra, è impressionante come in poche righe riesca ad esprimere concetti complessi.

Copio qui quello apparso il 26 Febbraio.

"Il porcellino Norberto, gadget che una grande banca belga-olandese dava in omaggio ai suoi clienti, è stato prepensionato. In quanto salvadanaio piaceva ai bambini, in quanto porcello poteva irritare gli islamici. Ecco un fulgido esempio di quanto NON va fatto se si crede - come recita un pensoso comunicato della banca - “nei requisiti di una società multiculturale”.Il requisito fondamentale di una società multiculturale è che nessuna cultura abbia diritto di veto, di prevaricazione o peggio di minaccia sulle altre. E’ una specie di articolo uno, di architrave etico e politico. E dunque, licenziando Norberto in omaggio a una credenza religiosa di minoranza, i suoi datori di lavoro hanno compiuto il più classico degli atti ostili al multiculturalismo. Multiculturale sarebbe fare omaggio ai clienti islamici, e solo a loro, di uno di quei tristi calendari che le banche propinano ai loro clienti. Continuando a regalare Norberto agli altri.Razzista (oltre che idiota) è portare un porcello a pascolare davanti a una moschea. Ma razzista è anche cancellare i porcelli dall’uso amabile e consueto che ne fanno i non musulmani. O si convive nella differenza, o si è destinati a odiarsi nella ricerca (impossibile) di una orribile uniformità."

Michele Serra

tratto da la Repubblica, 26 Febbraio 2008

venerdì 22 febbraio 2008

Confusi e felici

La campagna elettorale confonde gli elettori.

Forse è meglio votare un candidato per la bellezza oppure per la simpatia piuttosto che per il suo curriculum o per il programma.

Un cittadino che s'informa scopre mille contraddizioni e si ritrova più indeciso di prima.


PdL

"Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro che ha sempre potuto vantare un'assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti"
(Estratto della lettera inviata da Sandro Bondi ai coordinatori regionali del PdL.
Fonte: La Repubblica, 21 Febbraio 2008)


"Il clamore dell'inchiesta legata alla notorietà" di Silvio Berlusconi, "notorietà ancora più forte in considerazione dell'attuale evoluzione delle vicende politiche italiane": è questo il motivo per cui David Mills, imputato a Milano insieme all'ex presidente del Consiglio per corruzione in atti giudiziari, avrebbe dovuto essere interrogato ma ha deciso di non presentarsi in aula.
(Fonte: Ansa, 22 Febbraio 2008)

Le opzioni sono quattro:

1 - Bondi annuncia il ritiro della candidatura di Silvio Berlusconi.
2 - Bondi considera la corruzione in atti giudiziari un reato di carattere politico.
3 - Bondi non sa che Silvio Berlusconi è imputato in un processo.
4 - Bondi e Berlusconi non fanno parte dello stesso partito.


Pd

"Quando si sta da 45 anni nelle istituzioni si può fare spazio a qualche ragazzo. Mi preoccupa e fa tristezza e dispiacere che si possa pensare di stare in un partito solo se si è candidati"
(Estratto del discorso di Walter Veltroni a Barletta, sul caso De Mita.
Fonte: Apcom 21 Febbraio 2008)

"Emma Bonino ministro e la garanzia di 9 esponenti dei Radicali da inserire nelle liste del Pd in circoscrizioni sicure. Questi alcuni dei punti della proposta che Goffredo Bettini a nome del Pd ha sottoposto oggi alla delegazione radicale durante un incontro per definire l'eventuale alleanza tra i due partiti per il voto del 13 e 14 aprile"
(Fonte: Adnkronos, 20 Febbraio 2008)

Le opzioni sono 4:

1 - Veltroni non sa che Emma Bonino è stata eletta deputata per la prima volta nel 1976.
2 - Veltroni non sa che Emma Bonino ha fatto 7 legislature, una in meno di De Mita.
3 - Veltroni considera Emma Bonino una ragazza, all'età di 60 anni.
4 - Veltroni è molto triste e molto dispiaciuto.

La coerenza non è una virtù dei politici.



mercoledì 20 febbraio 2008

Quel comunista di Indro Montanelli

"Silvio Berlusconi è il macigno che paralizza la politica italiana" Corriere della sera - 14 Luglio 1998
"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto." la Repubblica - 26 Marzo 2001
Chi l'ha detto? Bertinotti? Diliberto? Veltroni? D'Alema? Qualche comunista più comunista dei comunisti? No. L'ha detto Indro Montanelli.
Il grande giornalista che si autodefiniva di destra, ma non certo la destra di Fini e Berlusconi.

Alcuni valori vanno al di là di qualsiasi ideologia.